Nel corso del 1997 il cambiamento del quadro istituzionale (D. Lgs. n. 22 del 5 febbraio 1997, cosiddetto Decreto Ronchi) ha evidenziato la necessità di migliorare ed estendere le iniziative di raccolta differenziata dei rifiuti.
In breve la nuova normativa, che recepisce le direttive comunitarie 91/156/Cee sui rifiuti, 91/689/Cee sui rifiuti pericolosi, 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, ha introdotto anche in Italia il principio di rifiuto come risorsa che, attraverso la raccolta differenziata e il successivo impiego in impianti di trasformazione e recupero di materia e energia, ritorna nel circuito economico invece di finire in discarica o in altri impianti di smaltimento finale.
Lo schema che segue illustra i sei punti cardine del Decreto Ronchi:
- Si affronta con misure di legge la riduzione della produzione di rifiuti
- Si fissano obiettivi di raccolta differenziata al 15%, 25%, 35%, con intervalli di due anni, da raggiungere entro il 2003
- Si istituisce un sistema per il recupero dei rifiuti da imballaggio, a carico dei produttori ed utilizzatori (senza oneri per i consumatori) attraverso il CONAI.
- Si introducono misure per il mercato dei prodotti e dei materiali recuperati dalla raccolta differenziata e per le attività di recupero.
- Si introduce la tariffa in sostituzione della TARSU, applicando incentivazioni alla raccolta differenziata, e disincentivazioni allo smaltimento in discarica.
- Si riorganizza la gestione dei rifiuti, superando la frammentazione, attraverso gli ambiti territoriali ottimali (ATO) a livello provinciale.
Seppur largamente disatteso, soprattutto a causa della mancata emanazione di diversi decreti attuativi previsti, il Decreto Ronchi ha rappresentato un importante riferimento normativo nella gestione dei rifiuti ed in particolare nella gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati.
Le linee guida del Decreto Ronchi sono state riprese e ribadite dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, previsto ai sensi dagli artt. n. 19 e 22 dello stesso decreto, ed approvato con Legge della Regione Marche n. 28 del 28 ottobre 1999, e dal Piano della Provincia di Pesaro Urbino di Gestione dei Rifiuti entrato in vigore il 06/02/2003, tuttora vigenti.
Nel corso del 2006 è entrato in vigore il d. lgs. n. 152 del 2006 (Testo Unico Ambientale), che ha sostituito quasi interamente il Decreto Ronchi e che rappresenta l'attuale punto di riferimento relativamente alla disciplina sui rifiuti.






