L’Azienda di vendita gas metano appartenente al Gruppo MMS nel 2009 ha applicato ai clienti finali domestici, che non si sono avvalsi della facoltà di stipulare contratti di fornitura con tariffe a libero mercato, le condizioni economiche di fornitura definite dall’AEEG con le delibere n.134/06 (fino al 30.6.2009) e n. 64/09 con lo scopo di tutelare il cliente domestico con consumi inferiori a 200.000 smc/anno.
Con le recenti disposizioni per le utenze in regime di tutela, l’AEEG ha disposto che le condizioni economiche di fornitura prevedano la copertura delle componenti:
- commercializzazione all’ingrosso
- trasporto sulla rete nazionale
- servizio di stoccaggio e oneri aggiuntivi
con una quota per ciascuna componente stabilita in euro/smc.
Possono invece variare le imposte e l’IVA in relazione al consumo e all’uso.
Le fasce di consumo stabilite dall’Autorità prevedono che una volta superata la soglia minima (“cosiddetta sociale”) il prezzo complessivo decresca al crescere dei consumi.
Riguardo al gas metano, a causa della complessità di calcolo dovuta anche al cambiamento della struttura tariffaria in vigore dal 1-7-2009, si è preferito rappresentare la sola spesa per una utenza di Pesaro con un consumo di 1400 m³.
Le parti colorate in grigio non sono di competenza di Marche Multiservizi.
La bolletta del gas metano comprende i costi di produzione, di trasporto e distribuzione e le imposte.
La componente relativa alla quota di distribuzione e quella di vendita incidono rispettivamente per circa il 12,7% e 4,1% ciascuna, mentre le altre componenti riconducibili alla materia prima definite dai provvedimenti dell’AAEG incidono per circa il 45,6% sul totale.
Le imposte infine, coprono il restante 37,6% e sono dovute allo Stato e alle Regioni come maggiorazioni dei corrispettivi di vendita e di distribuzione (imposta erariale, addizionale regionale IVA).
In base a quanto indicato nella tabella, la spesa per un consumo annuo di 1400 Sm³ di un utente domestico residente nel Comune di Pesaro, risulta aumentata rispetto al 2008 di circa l’1,3%.






