Come si calcola la tariffa del servizio idrico
Le tariffe per il Servizio Idrico Integrato (inteso come l'insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) sono stabilite dall'Autorità d'Ambito (A.A.T.O. n. 1 Pesaro e Urbino), secondo i principi della Legge Galli (L. 36/1994) e secondo il cosiddetto "metodo normalizzato" (D.M. 1/8/1998). La tariffa recepisce e considera la qualità della risorsa idrica, assicurando la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del soggetto gestore.
La tariffa del servizio acquedotto è differenziata per tipologia di utilizzo e prevede una distinzione tra usi domestici di residenza anagrafica, altri usi (comprensivi degli usi domestici delle seconde case), ed usi zootecnici (allevamento animali). La tariffa è articolata in una quota fissa, dovuta anche in assenza di consumi, ed una quota variabile rapportata al quantitativo di acqua prelevata (misurata in mc = metri cubi, gli "scatti" del contatore). La quota variabile, con l'eccezione degli usi zootecnici, prevede diversi scaglioni di consumo progressivi: l'acqua viene quindi pagata in misura maggiore da chi più ne consuma, con l'aumentare dei consumi cresce il costo al metro cubo dell'acqua.
I corrispettivi per i servizi di fognatura e depurazione per usi domestici ed assimilati non prevedono l'applicazione di quote fisse ma sono rappresentati da una quota variabile, di norma applicata all'acqua prelevata (dall'acquedotto o da altre fonti). Alle tariffe del Servizio Idrico Integrato viene applicata l'IVA del 10%. Normativa regolatoria e delibere di approvazione delle tariffe idriche sono disponibili al sito www.ato1acqua.marche.it.
Come si calcola la tariffa di igiene ambientale
Le tariffe applicate da Marche Multiservizi, in qualità di ente gestore, sono deliberate dai singoli Comuni e adottate dal Consiglio di Amministrazione, nel pieno rispetto delle normative in vigore.
La tariffa si basa su un sistema "parametrico", che punta ad applicare quanto più possibile il principio del "più rifiuti produco e più pago", e in attesa di eventuali strumenti che permettano la misurazione dei rifiuti prodotti da ciascuna famiglia o impresa, la tariffa è basata sui metri quadrati dell'immobile servito, sui componenti del nucleo familiare, come risultanti dall'anagrafe (per le utenze domestiche) e sull'attività esercitata nei locali (per le utenze non domestihe).
Le voci tariffarie sono due:
- quota fissa: relativa alla copertura dei costi gestionali del servizio di spazzamento e lavaggio di strade e piazze pubbliche, alla realizzazione di opere necessarie all'attività di igiene urbana, alla gestione amministrativa comprese le attività di accertamento e riscossione;
- la quota variabile: relativa alla copertura dei costi della raccolta (differenziata e indifferenziata), compresi costi di trasporto, trattamento, smaltimento e riciclo dei rifiuti urbani, con puntuale riferimento ai quantitativi di rifiuti gestiti.
Per le Utenze Domestiche l'importo della tariffa si calcola moltiplicando la quota fissa per la superficie dell'immobile per cui è aperta una singola posizione TIA, e sommando, all'importo così ottenuto, la quota variabile, risultante dal numero dei componenti del nucleo familiare che occupano l'immobile.
Per le Utenze non Domestiche l'importo della tariffa si calcola moltiplicando sia la quota fissa che la variabile per la superficie dell'immobile.
L'imponibile è soggetto all'Iva calcolata al 10% e all'addizionale provinciale del 5%.






