La Tariffa Igiene Ambientale (TIA) è stata istituita dal D. Lgs 5 febbraio 1997 n. 22 (Decreto Ronchi) ed è applicata dai Comuni in sostituzione della Tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) a copertura dei costi inerenti la gestione dei rifiuti considerata nella sua globalità (raccolta, trasporto, smaltimento, pulizia stradale, ecc).
L'importo della tariffa, le modalità di applicazione e le specifiche per la gestione dei servizi sono stabilite dai Comuni in appositi Regolamenti.
La tariffa è garanzia di un rapporto più equo tra la quantità di rifiuti prodotti e la cifra versata da ciascun cliente: si calcola infatti non solo in base alle dimensioni dell'immobile in cui si abita, ma anche in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare per le utenze domestiche e in base all'attività svolta dalle utenze produttive per le utenze non domestiche.
Il Regolamento Comunale può prevedere incentivi per chi adotta comportamenti virtuosi nei confronti dell'ambiente, ma anche penali ed interessi per chi non ottempera ai propri obblighi.
Il pagamento della tariffa è dovuto da persona giuridica o fisica per l'occupazione o conduzione di locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti che possono produrre rifiuti urbani o ad essi assimilati.
L'obbligo decorre dal momento in cui gli immobili stessi sono ultimati e predisposti all'uso (dotati di utenze o di mobilio) su autodichiarazione del contribuente.
L'autodichiarazione può essere relativa a:





