MMS FIRMA A ROMA IL PATTO PER LA RESILIENZA IDRICA DI UTILITALIA. DAL 2008 AD OGGI INVESTITI 250 MLN DI EURO - Marche Multiservizi
Pesaro 29/09/2026
ACQUA E CAMBIAMENTI CLIMATICI, MMS FIRMA A ROMA IL PATTO PER LA RESILIENZA IDRICA DI UTILITALIA. DAL 2008 AD OGGI INVESTITI 250 MLN DI EURO NEL SETTORE
La ‘Water Resilience Strategy’ europea traccia il percorso per affrontare la gestione della risorsa idrica alla luce di un clima sempre più estremo. Da questo punto di partenza Utilitalia (Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) ha individuato sei linee d’azione e un pacchetto di proposte rivolte alle istituzioni e al regolatore per rendere il servizio idrico sempre più efficiente e capace di reggere l’urto dei cambiamenti climatici. Questo è l’obiettivo del “Patto per la Resilienza idrica” sottoscritto ieri a Roma dalle principali aziende di servizi del paese tra cui Marche Multiservizi ed il Gruppo Hera.
“Con la firma del patto per la Resilienza idrica confermiamo e rinnoviamo il nostro impegno a favore di una gestione sempre più efficiente e innovativa della risorsa – spiega l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli – Un impegno che dal 2008 ad oggi ci ha permesso di realizzare circa 250 milioni di euro di investimenti sul servizio idrico di questo territorio. Di queste risorse circa 100 milioni di euro hanno finanziato gli interventi nel settore fognario-depurativo che l’anno scorso hanno consentito alla provincia di Pesaro Urbino, dopo oltre 15 anni, di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria in materia di depurazione. Nel 2025 Marche Multiservizi, grazie anche ai fondi PNRR intercettati, ha investito oltre 38,7 milioni di euro nel servizio idrico pari a 142,5 euro di investimenti pro capite contro una media nazionale di 104 euro (Libro Bianco 2026 ndr). Interventi che hanno consentito di ottenere risultati importanti anche sul fronte delle perdite idriche. L’Autorità nazionale (ARERA) per misurare l’efficienza di una rete acquedottistica utilizza come indicatore principale quello delle perdite lineari (il parametro indica il volume di perdite idriche rapportato alla lunghezza della rete di distribuzione, espresso metri cubi per chilometro di rete al giorno). Un indicatore che già prima del PNRR vedeva Marche Multiservizi molto al di sotto della media nazionale e che è notevolmente migliorato arrivando ai 4,9 mc/km/gg del 2025 contro i precedenti 5,9 mc/km/gg del 2023, a fronte di una media italiana di 18 mc/km/gg (Relazione Annuale Arera 2025). Da notare che Arera considera eccellente un dato inferiore ai 12 mc/km/gg. Importanti anche i risultati sul fronte delle perdite idriche scese al 38% del 2023 al 32,9% del 2025 a fronte di una media nazionale del 42%. A queste risorse si aggiungono i 22,6 milioni di euro finanziati dal PNIISSI destinati al relining dell’acquedotto principale, per i quali Marche Multiservizi ha già pubblicato la gara per l’affidamento dei lavori, e ulteriori 3,2 milioni di euro finanziati per la realizzazione di una seconda vasca di accumulo presso il potabilizzatore di San Francesco”.
“Garantire la resilienza della risorsa idrica - spiega il presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro – significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per la tenuta del nostro sistema economico e per la sicurezza energetica del Paese. È una sfida che riguarda non solo il settore idrico, ma l'interesse nazionale nel suo complesso. Per questo le imprese del servizio idrico integrato intendono accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficienza e degli investimenti, per rendere il sistema sempre più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. Un impegno che deve essere accompagnato da politiche e strumenti adeguati, in grado di sostenere un percorso virtuoso e omogeneo in tutti i territori, soprattutto in quelli che presentano le maggiori fragilità”.
Il “Patto per la Resilienza idrica” si articola in sei linee d’azione strategiche, studiate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e modernizzare la gestione del servizio idrico nazionale.
1. Governare la resilienza idrica attraverso una solida gestione industriale nella piena applicazione della regolazione di settore sull’intero territorio nazionale. L’obiettivo è consolidare modelli gestionali stabili e di lungo periodo, garantendo la piena applicazione della regolazione su tutto il territorio nazionale.
2. Sviluppare un sistema idrico water-smart. Per ridurre gli sprechi e incrementare l’efficienza, occorre puntare con decisione su competenze, capacità operative, innovazione e digitalizzazione.
3. Favorire aggregazioni e cooperazione. Il superamento della frammentazione gestionale è un passaggio chiave per rafforzare la solidità economica del settore e la sua capacità di investimento
4. Integrare infrastrutture, risorsa ed ecosistemi nel ciclo dell’acqua. La tutela del ciclo idrico richiede un approccio sistemico e inclusivo.
5. Promuovere una cultura dell’acqua. La diffusione della consapevolezza sul valore strategico della risorsa idrica passa attraverso un’azione educativa capillare. Il piano punta a coordinare campagne di sensibilizzazione multilivello e ad avviare una collaborazione strutturata con il mondo scolastico.
6. Sostenere il ruolo dei gestori come "sentinelle territoriali". Il Patto individua due leve fondamentali per rendere i gestori idrici attori centrali nel contrasto ai cambiamenti climatici: semplificazione dei procedimenti autorizzativi e adeguato riconoscimento tariffario per gli investimenti innovativi orientati alla prevenzione e alla resilienza dei territori.